Fior di latte, un filo d'olio a crudo, un pizzico di sale in scaglie. Tre ingredienti, cinque minuti, e il dessert che spiega meglio di qualsiasi articolo cosa fa un olio di rifinitura.
Il gelato con olio d'oliva sembra una provocazione da chef, e invece è la ricetta-firma della rifinitura: non c'è cottura, non ci sono altri sapori a coprire, l'olio si assaggia com'è. Il fior di latte è dolce e neutro, il sale accende, e l'amaro leggero e il piccante dell'extravergine fanno il resto. Noi la usiamo per far assaggiare QuBi a chi è scettico: due cucchiaini e la discussione finisce lì. Funziona solo con un olio che regge il palcoscenico — qui il filo a crudo è tutto il piatto, come raccontiamo nell'articolo sull'olio di rifinitura.
Dosi per 4 coppette:
Sul gelato vale la pena andare in gelateria: un fior di latte artigianale, fatto con latte e panna e poco altro. Se usi una vaschetta del supermercato, scegli quella con la lista ingredienti più corta. Il sale invece deve essere in scaglie, non fino: i fiocchi croccano sotto i denti e si sciolgono a ondate, il sale fino si dissolve subito e sala e basta.
Esagerare con l'olio. Il primo istinto davanti a un abbinamento insolito è abbondare "per sentirlo": qui succede il contrario, oltre il cucchiaino il grasso dell'olio si somma a quello della panna e il dessert diventa pesante. Un cucchiaino, non di più. Se vuoi una variante, aggiungi una grattata di scorza di limone sopra il sale, o prova la stessa ricetta con una crema alla vaniglia poco dolce. E se ti avanza mezza vaschetta, il giorno dopo funziona pure sul pane tostato con olio e sale — a quel punto la squeeze è già in tavola.
QuBi: extravergine 100% italiano, estratto a freddo, polifenoli >350 mg/kg — nella bottiglia squeeze che disegna il filo sul gelato senza affogarlo.